Due percentuali, nello stesso documento, spesso a due righe di distanza. Sembrano dire la stessa cosa. Non è così — e la differenza tra le due può valere migliaia di euro sul totale del tuo mutuo.
Cos'è il TAN
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse puro, applicato solo al capitale che hai preso in prestito. È il numero che le banche mostrano più in grande nelle pubblicità, perché è quasi sempre il più basso dei due.
Il problema: il TAN non include nessuno dei costi accessori del mutuo — istruttoria, perizia, polizze, imposta sostitutiva. Guardare solo il TAN per decidere è come guardare il prezzo di un volo aereo senza le tasse aeroportuali: il numero sembra più basso, ma non è quello che pagherai davvero.
Cos'è il TAEG
Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è pensato apposta per essere confrontabile: include il TAN più i costi obbligatori collegati al credito. È l'unico dei due numeri che la legge impone come base di confronto tra offerte diverse.
Se una banca ti mostra con enfasi solo il TAN, chiedi sempre il TAEG — è nello stesso documento (il PIES), di solito nella sezione "Tasso d'interesse e altri costi".
Un esempio reale
Ecco due varianti dello stesso preventivo, stessa banca, stesso importo (196.000 €, 25 anni) — cambia solo se il mutuo include o no una polizza vita legata a uno sconto tasso:
Senza polizza
Con polizza vita (premio unico)
Nota la distanza tra TAN e TAEG in entrambi i casi: 0,36 punti nel primo, 0,57 nel secondo. Quella distanza è il costo accessorio — istruttoria, perizia, polizze — espresso in punti percentuali invece che in euro. Più è larga, più il preventivo nasconde dietro un tasso apparentemente basso.
Quando anche il TAEG non basta
C'è un dettaglio che quasi nessuno controlla: alcuni preventivi riportano, oltre al TAEG, un secondo indicatore chiamato "Costo Complessivo del Credito". La differenza è tecnica ma concreta — il TAEG per legge esclude le coperture assicurative facoltative, mentre il Costo Complessivo le include.
Gli errori più comuni
- Confrontare il TAN tra due banche invece del TAEG — falsa il confronto sistematicamente a favore di chi nasconde più costi nelle spese accessorie.
- Dare per scontato che il TAEG sia "il numero definitivo" — copre i costi obbligatori, non sempre quelli facoltativi.
- Non sommare il totale su tutta la durata — un TAEG di poco più alto su 25 anni può comunque risultare più economico in totale se le voci una tantum sono più basse. L'unico numero che non mente è il totale finale, non la percentuale.
Cosa fare in pratica
- Quando ricevi un preventivo, cerca TAN e TAEG — non fermarti al primo che trovi.
- Calcola (o fatti calcolare) il totale reale sull'intera durata, non solo la rata mensile.
- Se vedi un "Costo Complessivo del Credito" diverso dal TAEG, chiedi perché prima di firmare.
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Il TAEG include sempre tutte le polizze?
No. Include i costi obbligatori legati al credito, ma le coperture facoltative possono restare fuori — verificalo confrontando TAEG e "Costo Complessivo del Credito" se il tuo documento li riporta entrambi.
Un TAN più basso significa un mutuo più conveniente?
Non necessariamente. Due mutui con lo stesso TAN possono avere costi totali molto diversi a seconda di istruttoria, perizia e polizze — guarda sempre il TAEG per confrontare offerte diverse.
Dove trovo il TAEG nel mio preventivo?
Nel PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato), sezione "Tasso d'interesse e altri costi" — lo stesso documento che elenca ogni spesa una tantum e periodica.