Non è una domanda a cui risponde il mercato — è una domanda a cui rispondi tu, in base a quanto puoi permetterti che la rata cambi.
Cosa determina i due tassi
Il tasso variabile è legato all'Euribor, l'indice che riflette il costo del denaro a breve termine tra banche europee — sale e scende con le decisioni della BCE, quindi la tua rata può cambiare, anche di mese in mese.
Il tasso fisso è legato all'IRS (Interest Rate Swap), un indice che riflette le aspettative di mercato sui tassi a lungo termine. Una volta firmato, resta identico per tutta la durata del mutuo — a prescindere da cosa succede dopo all'Euribor o ai tassi BCE.
Il vantaggio del fisso
Sai esattamente quanto pagherai ogni mese, dal primo all'ultimo giorno. Nessuna sorpresa, nessun bisogno di monitorare le decisioni della BCE. Il prezzo di questa tranquillità: parti spesso (non sempre) da un tasso iniziale più alto del variabile, e non partecipi a eventuali futuri ribassi.
Il vantaggio del variabile
Storicamente, sul lungo periodo, il variabile è costato mediamente meno del fisso — ma "in media" nasconde anni in cui è costato molto di più, se i tassi salgono mentre il mutuo è in corso. Ha senso se hai margine nel bilancio familiare per assorbire un aumento della rata senza andare in difficoltà, o se pensi di estinguere il mutuo in anticipo prima che eventuali rialzi pesino davvero.
Come decidere, in pratica
- Durata lunga (oltre 20 anni) e budget familiare senza molto margine → il fisso toglie un rischio che potresti non volerti permettere.
- Reddito solido con margine per assorbire oscillazioni, o piano di estinguere prima del previsto → il variabile può convenire, ma va accettato consapevolmente, non scelto solo perché parte più basso.
- Non sei sicuro → esistono anche mutui a tasso misto o con cap (tetto massimo al variabile): costano leggermente di più ma limitano il rischio peggiore. Chiedi esplicitamente alla banca se li offre.
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Posso passare da variabile a fisso durante il mutuo?
Sì, tramite una surroga verso un'altra banca (gratuita) o una rinegoziazione con la tua banca attuale — vedi l'articolo dedicato per capire quale conviene nel tuo caso.
Il tasso fisso è sempre più caro all'inizio?
Di solito sì, ma non è una regola fissa — dipende dal rapporto tra Euribor e IRS in quel momento specifico, che cambia nel tempo. Va confrontato caso per caso sul tuo preventivo.
Cos'è lo spread e come incide sulla scelta?
Lo spread è il margine che la banca aggiunge sopra l'indice di riferimento (Euribor o IRS) — è la parte su cui la banca guadagna, ed è negoziabile indipendentemente dal fatto che tu scelga fisso o variabile.