Dopo la firma

Tasso fisso o variabile: come si sceglie davvero

Non è una domanda a cui risponde il mercato — è una domanda a cui rispondi tu, in base a quanto puoi permetterti che la rata cambi.

Cosa determina i due tassi

Il tasso variabile è legato all'Euribor, l'indice che riflette il costo del denaro a breve termine tra banche europee — sale e scende con le decisioni della BCE, quindi la tua rata può cambiare, anche di mese in mese.

Il tasso fisso è legato all'IRS (Interest Rate Swap), un indice che riflette le aspettative di mercato sui tassi a lungo termine. Una volta firmato, resta identico per tutta la durata del mutuo — a prescindere da cosa succede dopo all'Euribor o ai tassi BCE.

I tassi di mercato cambiano continuamente, anche nell'arco di pochi mesi — qualunque numero specifico trovi oggi online potrebbe essere già superato quando lo leggi. La cosa affidabile da controllare non è "quanto costa oggi in media" ma lo spread tra Euribor e IRS nel tuo preventivo reale, quello sì è scritto nero su bianco nel tuo PIES.

Il vantaggio del fisso

Sai esattamente quanto pagherai ogni mese, dal primo all'ultimo giorno. Nessuna sorpresa, nessun bisogno di monitorare le decisioni della BCE. Il prezzo di questa tranquillità: parti spesso (non sempre) da un tasso iniziale più alto del variabile, e non partecipi a eventuali futuri ribassi.

Il vantaggio del variabile

Storicamente, sul lungo periodo, il variabile è costato mediamente meno del fisso — ma "in media" nasconde anni in cui è costato molto di più, se i tassi salgono mentre il mutuo è in corso. Ha senso se hai margine nel bilancio familiare per assorbire un aumento della rata senza andare in difficoltà, o se pensi di estinguere il mutuo in anticipo prima che eventuali rialzi pesino davvero.

Come decidere, in pratica

Vuoi che lo faccia io, sui tuoi preventivi veri?

Il report MutuoVero scompone ogni voce dei tuoi documenti reali — costi accessori, polizze, tasso — e ti dice il totale vero, non solo il tasso.

Richiedi il report — 29€ →

Domande frequenti

Posso passare da variabile a fisso durante il mutuo?

Sì, tramite una surroga verso un'altra banca (gratuita) o una rinegoziazione con la tua banca attuale — vedi l'articolo dedicato per capire quale conviene nel tuo caso.

Il tasso fisso è sempre più caro all'inizio?

Di solito sì, ma non è una regola fissa — dipende dal rapporto tra Euribor e IRS in quel momento specifico, che cambia nel tempo. Va confrontato caso per caso sul tuo preventivo.

Cos'è lo spread e come incide sulla scelta?

Lo spread è il margine che la banca aggiunge sopra l'indice di riferimento (Euribor o IRS) — è la parte su cui la banca guadagna, ed è negoziabile indipendentemente dal fatto che tu scelga fisso o variabile.